Matteo Prati - Domande frequenti FAQ

Lo psichiatra è un medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi psichici e può prescrivere farmaci quando necessario.

Lo psicoterapeuta lavora attraverso il colloquio clinico, aiutando la persona a comprendere e modificare aspetti emotivi, relazionali e comportamentali.

Nel mio lavoro queste due dimensioni non sono separate, ma integrate in base alle esigenze specifiche della persona.

Può essere utile una valutazione psichiatrica quando il disagio è persistente, intenso o interferisce con la vita quotidiana.

Ad esempio in presenza di:

  • ansia significativa o attacchi di panico
  • umore depresso
  • difficoltà nel sonno
  • senso di blocco o perdita di energia
  • difficoltà ad affrontare cambiamenti o situazioni stressanti

Anche quando non è chiaro cosa stia succedendo, un primo colloquio può aiutare a orientarsi.

No.

La farmacoterapia è uno strumento utile in alcune situazioni, ma non è sempre necessaria. Quando viene proposta, è il risultato di una valutazione clinica attenta e condivisa.
In molti casi, il percorso può svilupparsi esclusivamente sul piano psicoterapeutico.

Sì.

Essere seguiti da uno psichiatra non implica automaticamente l’assunzione di farmaci.
La possibilità di integrare entrambe le dimensioni permette semplicemente di scegliere, nel tempo, ciò che è più adeguato.

Sì. Quando indicato, psicoterapia e farmacoterapia possono lavorare in modo complementare.
I farmaci possono aiutare a stabilizzare alcuni sintomi, mentre la psicoterapia consente di comprendere e lavorare sulle cause e sulle dinamiche del disagio. L’integrazione viene sempre valutata caso per caso.

Per richiedere un appuntamento è possibile contattarmi direttamente via email o WhatsApp.

Il primo contatto è uno spazio semplice, ma importante: permette di condividere brevemente la propria richiesta e di iniziare un primo orientamento.

Successivamente, se ci sono le condizioni, concordiamo insieme data e modalità del primo colloquio.

Non è necessario scrivere molto.

È sufficiente indicare:

  • il motivo per cui si sta pensando di chiedere aiuto
  • eventuali esigenze pratiche (orari, presenza/online)

Il resto verrà approfondito nel primo colloquio.

Dopo il primo messaggio, rispondo per:

  • comprendere meglio la richiesta
  • fornire un primo orientamento
  • verificare la disponibilità
  • concordare un eventuale appuntamento

Se emergono elementi che rendono più indicato un altro tipo di percorso o professionista, lo segnalo con chiarezza.

Sì.

È possibile contattarmi anche per chiarire dubbi o avere informazioni sul funzionamento del percorso.
Se poi si deciderà di procedere, valuteremo insieme i passi successivi.